Il monologo teatrale

Adele

Temi affrontati nei tre appuntamenti:

– Analisi dell’idea di base e del personaggio (o dei personaggi).

– La struttura della storia: affabulare, confidare, sorprendere.

– Il ritmo e i cambi di intenzione: quando accade cosa, rendere vivo il passato.

– Le didascalie: dove il lavoro dell’autore nutre o intralcia quello di registe e registi o dell’interprete.

– Le possibilità per la mise-en-scène.

– Lo stile.

– Come lo dico? L’esplorazione del mezzo artistico più adatto per trasmettere un’emozione.

– Il senso del dialogo in un monologo.

– Il finale: cosa vogliamo che lo spettatore porti a casa.

– La parola dell’autore: l’agguato dello ‘spiegone’.

– La durata e la possibilità di modificarla a lavoro finito.

Il seminario, fruibile in qualsiasi momento su Vimeo, è suddiviso in 3 lezioni da 3 ore e costa 100 75 fino al 31 agosto per uditrici e uditori. Puoi acquistarlo mandando una mail a scrivereunagrandestoria@gmail.com
Se hai difficoltà a coprire l’intera cifra ma sei molto motivata/o, consulta nelle FAQ la pagina dedicata a sconti, prestiti e lezioni in cambio di volontariato.

 


Storie fantastiche e come crearle - Corso per ragazze e ragazzi - Nuova edizione

Adele

Dalle antiche fiabe ai film del multiverso Marvel, dalle serie Netflix ai fumetti, dai miti greci agli eroi dei videogiochi le storie ci accompagnano da sempre in ogni fase della nostra vita. Ma cosa hanno in comune tutte queste narrazioni apparentemente lontanissime tra loro?

Leggeremo brani di libri celebri come Harry Potter e Zanna Bianca, vedremo clip di film e cercheremo di capire insieme perché alcune storie ci piacciono di più e altre meno. Impareremo a riconoscere “l’architettura” delle storie, la “costruzione” dei personaggi e sveleremo alcuni trucchi e segreti delle migliori narrazioni. Ma non solo: ascolteremo anche le vostre idee e ci aiuteremo a vicenda a migliorarle.

Il seminario, fruibile in qualsiasi momento su Zoom, costa 130 97,50 fino al 31 agosto. Puoi prenotarti e acquistarlo mandando una mail a scrivereunagrandestoria@gmail.com
Se hai difficoltà a coprire l’intera cifra ma sei molto motivata/o, consulta nelle FAQ la pagina dedicata a sconti, prestiti e lezioni in cambio di volontariato.

 


Raccontare le città

Adele

Quante volte è capitato di leggere un romanzo e ritrovarsi ammaliati da dialoghi, scene, intrecci della trama, colpi di scena, escamotage narrativi. Mentre si è lì a godere di una scrittura sopraffina e di pagine elegantissime, il protagonista arriva in una nuova città, entra in un museo, svolta in un vicolo, si sofferma sulla bellezza di un panorama, o si trova al cospetto di una cattedrale gotica. E a quel punto l’entusiasmo svanisce, il libro si spegne, il racconto muore. Che cosa è successo all’autore? Nove volte su dieci – concentrato sullo sforzo narrativo – si è dimenticato di mettere lo stesso impegno nella descrizione di un luogo. In altre parole, ha letto di questa nuova città su Internet; ha descritto un panorama che non ha mai visto (o li ha descritti tutti e quindi nessuno); ha studiato la cattedrale gotica su Wikipedia.

La sua scrittura, quindi, non gli appartiene più, e il risultato finale è come un coro con due voci dissonanti. Stonate.

Seppure non è vostra intenzione specializzarvi in letteratura di viaggio o guide turistiche, le città, i luoghi storici, le bellezze di un territorio entrano spesso fra le pagine dei romanzi. Anche in contesti puramente narrativi, hanno un’importanza determinante per la tensione e la riuscita di un testo.

Con questo seminario di Ilaria Beltramme vogliamo fare il punto sulle tecniche proprie per descrivere le città e i loro angoli più belli senza cadere nel “soprintendismo” (cioè la tipica scheda turistica delle soprintendenze) e nelle frasi fatte, che se sono il nemico numero uno della narrativa, nella descrizione di un luogo rappresentano una malattia mortale, da evitare a ogni costo.

Nelle ore che trascorreremo insieme proveremo a far chiarezza su questo aspetto della scrittura e – incidentalmente – a parlare di un mondo, quello della Varia, che può offrire occasioni di lavoro ottime per trasformare il piacere di scrivere in un mestiere vero e proprio.

Il seminario, fruibile in qualsiasi momento su Vimeo, dura 9 ore e costa 100 euro. Puoi acquistarlo direttamente nello shop, oppure mandando una mail a scrivereunagrandestoria@gmail.com
Se hai difficoltà a coprire l’intera cifra ma sei molto motivata/o, consulta nelle FAQ la pagina dedicata a sconti, prestiti e lezioni in cambio di volontariato.

Programma

1) La mia esperienza di scrittrice “romanista”

  • Il giornalismo di viaggio
  • L’incontro con un progetto (la mia “mission”: essere una Vestale)
  • L’incontro con l’editore/i (pro e contro)
  • Dopo 10 anni di libri su Roma, come continuare a celebrarla oltre la scrittura?

2) Raccontare i luoghi

  • Sopralluoghi
  • Nell’impossibilità del sopralluogo, lo studio (le fonti).
  • Descrivere il presente, raccontarne la storia.
  • Descrivere senza descrivere (l’importanza di far percepire un luogo nella sua essenza)
  • L’ego dello scrittore (uso della prima persona, diari di viaggio)
  • Le parole proibite (luoghi comuni e frasi fatte)
  • Progettare una guida, un libro “per turisti” (rigore delle informazioni e scrittura piacevole)
  • La scrittura, la rilettura, l’editing.

3) Fare pratica

  • Esercitazione: Luoghi mai visti e luoghi del cuore.
  • Commento e correzione di alcune delle prove degli studenti.

4) Il magico mondo della Varia

  • Che cos’è il settore della varia e come destreggiarsi per cominciare a guadagnare con manualistica e libri borderline.
  • Lo stato dell’arte del giornalismo “di viaggio”.

5) Domande, approfondimenti, chiarimenti.


maratona di scrittura creativa

Maratona di scrittura

maratona di scrittura creativa

Adele

COSA FAREMO?

Faremo esercizi e/o scriveremo per tutto il tempo in cui siete connesse e connessi. Ovviamente non è obbligatorio stare lì per 10 ore, ma all’interno di quella giornata potete connettervi quando vi pare.

A CHE SERVE?

A dare un bel calcio in culo alla vostra scrittura e farla partire. A fare esercizi che altrimenti dite di voler fare e non fate mai. A scrivere un racconto in un giorno, un cortometraggio in un giorno, e se va va, se no ci si riprova la volta dopo ma almeno, perdio, siete state/i lì con le chiappe sulla sedia a provarci sul serio. Nelle precedenti edizioni, il 99% delle partecipanti e dei partecipanti ha completato la stesura di un racconto. Alcuni sono stati pubblicati da riviste e antologie, ma non è quella la cosa importante, la cosa importante è che in quelle 10 ore, ve lo garantisco, è molto difficile che non scriviate.

COME FUNZIONA?

Ci vediamo alle 10, introduciamo gli obiettivi del giorno e poi vi diamo degli esercizi e/o dei temi, degli incipit e degli spunti, e voi scrivete. Oltre ad alcuni esercizi per sgranchire la fantasia vi inviteremo ad abbozzare, o anche finire, un racconto breve. Poi se uno preferisce può venire a scrivere un cortometraggio, per dire, o lavorare a un paragrafo del suo libro o qualche scena del suo film. Chi finisce può mandarci il lavoro via mail, e mentre si rimette a lavorare su un altro spunto noi leggiamo e ci appuntiamo dei commenti (saremo 7-8 editor ogni volta).

MA SE ARRIVO ALLE 12 E MI DISCONNETTO ALLE 18?

Va benissimo. È possibile per chiunque entrare e uscire, restare lì ascoltando ma col video chiuso, connettersi solo per alcune ore, entrare e uscire, eccetera.

CI DARETE FEEDBACK?

Sì, ma solo ad alcuni lavori e solo in classe: durante quelle 10 ore noi leggeremo tutto quel che ci mandate a una mail apposita. L’idea è quella di fare come faremmo se fossimo in presenza, chiedendo ogni tanto a qualcuno o qualcuna se se la sente di leggere o di far leggere quel che ha scritto e commentarlo pubblicamente a uso e giovamento di tutti. Ovviamente durante tutto il tempo io e i miei collaboratori saremo lì se qualcuno ha domande, dubbi, o ha bisogno di un consiglio nella fase di stesura.

È POSSIBILE AVERE UN FEEDBACK PERSONALIZZATO VIA MAIL?

Sì, volendo potete acquistarlo per 30 euro DOPO la maratona (così avete anche modo di vedere se il racconto che avete scritto ne ha bisogno o no).

SÌ, MA QUANTO COSTA LA MARATONA?

Ah, già: 60 euro. Sia che stiate lì 5 ore, sia che stiate lì 10.

Francesco Trento

Gli incontri si terranno su Zoom nelle seguenti date: 31 ottobre, 28 novembre, 19 dicembre, 27 febbraio, 27 marzo, 5 giugno.

Per prenotare un posto, basta mandare una mail a scrivereunagrandestoria@gmail.com

Se hai difficoltà a coprire l’intera cifra ma sei molto motivata/o, consulta nelle FAQ la pagina dedicata a sconti, prestiti e lezioni in cambio di volontariato.


Scrivere fantastico, fantasy, fantascienza e horror

Adele

FantastiFare è un laboratorio con un’impronta più pratica che teorica per imparare a scrivere fantasy, fantascienza, horror e tutti gli altri generi che albergano sotto il grande ombrello del Fantastico. Sbirceremo dietro le quinte dei mondi immaginari di chi ci ha preceduto, tentando di rubare segreti e trucchi del mestiere per riutilizzarli nei nostri testi.
Scopriremo cos’è il Fantastico, da dove viene e dove va.
Rifletteremo su generi, sottogeneri e ibridi.
Proveremo a addomesticare il caos per plasmare i mondi che abbiamo in testa.
Impareremo a creare un intero Universo e renderlo credibile, e poi a popolarlo di personaggi altrettanto verosimili: protagonisti e protagoniste, comprimarie e comprimari, fino alle semplici comparse.
Discuteremo su quanta ricerca occorra, come organizzarla e quanto di quello che abbiamo trovato e imparato possa poi comparire nel testo definitivo.
Soprattutto, proveremo a rispondere alla domanda-cardine: ha senso, oggi, scrivere di Fantastico?
Spoiler, perché vi rispondiamo in anticipo: sì, ha senso. Anzi, proprio adesso che la realtà supera spesso l’invenzione, diventa importante fare il punto sull’arte del raccontare.

Il seminario, fruibile in qualsiasi momento su Vimeo, dura 10 ore e costa 100 75 fino al 31 agosto.. Puoi acquistarlo direttamente nello shop, oppure mandando una mail a scrivereunagrandestoria@gmail.com

Se hai difficoltà a coprire l’intera cifra ma sei molto motivata/o, consulta nelle FAQ la pagina dedicata a sconti, prestiti e lezioni in cambio di volontariato.


corso online come scrivere e presentare un concept

Come presentare un concept

corso online come scrivere e presentare un concept

Adele

Hai una buona idea da presentare a un editore. Decidi di stamparla o di metterla su una pennetta o un qualsiasi altro supporto tecnologico, vai a una fiera del libro e la consegni allo stand della tua casa editrice preferita. Poi torni a casa, nessuno ti contatta, e passi mesi a chiederti se l’abbiano letta. La risposta è: probabilmente no. Anzi, in due casi su tre quei fogli o quella chiavetta Usb non hanno nemmeno raggiunto l’ufficio. Cosa puoi fare, per aumentare notevolmente le tue possibilità che quell’idea meravigliosa, su cui hai lavorato senza sosta, non vada perduta?
In realtà, un bel po’ di cose.
Tra le tante, vedremo come anche una grafica particolare, una copertina azzeccata, un’idea visiva in grado di rendere l’ennesimo concept in tre pagine distinguibile da tutti gli altri concept in tre pagine, possano avvicinarci molto al nostro obiettivo: far sì che quelle poche righe finiscano in cima alla pila delle cose da leggere, e siano approcciate con curiosità invece che con tedio preventivo.

Attraverso l’analisi di alcuni progetti, tra cui un’idea per una serie medical impaginata e pensata come un foglietto illustrativo, cercheremo di capire come presentarci subito al meglio ai nostri interlocutori.

Il seminario, fruibile in qualsiasi momento su Vimeo, dura 4 ore e costa 40 30 fino al 31 agosto.
Puoi acquistarlo direttamente nello shop, oppure mandando una mail a scrivereunagrandestoria@gmail.com
Se hai difficoltà a coprire l’intera cifra ma sei molto motivata/o, consulta nelle FAQ la pagina dedicata a sconti, prestiti e lezioni in cambio di volontariato.


Come si scrive la propria storia: memoir e autobiografia

Adele

Ogni vita è una storia da raccontare, se sappiamo leggere fra le righe dei ricordi. Le tracce dentro di noi indicano una via segreta che, per essere percorsa, richiede paradossalmente un passo all’indietro, a recuperare, come archeologhe e archeologi, un vissuto sepolto. Altre volte, invece, bisogna accettare l’evidenza: non sempre essere sincere e sinceri significa dire la verità. Dobbiamo fidarci delle nostre interpretazioni, delle idee proiettate su episodi del passato.
Attraverso la lettura di brani scelti da grandi autobiografie di autrici e autori che hanno saputo cimentarsi al meglio con questo genere letterario (da Jean-Jacques Rousseau a Joan Didion, fino ad Andre Agassi), impareremo a narrare meglio le nostre storie.
Il seminario, inoltre, prevede una serie di esercizi mirati a riattivare la memoria emotiva, per approcciare la scrittura come una forma terapeutica di comprensione del sé.

Il seminario, fruibile in qualsiasi momento su Vimeo, dura 9 ore e costa 100 75 fino al 31 agosto. Puoi acquistarlo direttamente nello shop, oppure mandando una mail a scrivereunagrandestoria@gmail.com
Se hai difficoltà a coprire l’intera cifra ma sei molto motivata/o, consulta nelle FAQ la pagina dedicata a sconti, prestiti e lezioni in cambio di volontariato.

 


Sara Ercoli

Adele

Sceneggiatori, scrittori, produttori, editori, editor e non solo: scopri di più sui docenti del corso

Dalla pagina allo schermo: cinque piccole lezioni di scrittura da "Tre Piani"

Tre piani, il primo film di Nanni Moretti basato su un soggetto non originale, è tratto dall’omonimo romanzo di Eshkol Nevo. L’autore israeliano associa le istanze freudiane – Es, Io, Super-io – alla precarietà delle mura domestiche, teatro di lotte tra l’istinto, il principio di realtà e la legge morale. Da lettori e lettrici entriamo negli appartamenti di un condominio, li esploriamo uno alla volta, ma senza assistere alla nascita dei dilemmi che dilaniano le famiglie protagoniste: l’erosione delle fondamenta è già in atto, per cui possiamo soltanto farci custodi delle loro confessioni, condividerne l’urgenza. Quali sono allora i punti su cui ha lavorato Moretti – che firma la sceneggiatura con Valia Santella e Federica Potremoli – per intersecare i piani e raccontarceli in tempo reale?
Proviamo a individuarli.

1) La presentazione dei personaggi

Un omicidio stradale – l’antefatto che terremota l’ultimo piano di Nevo –, diventa l’incidente scatenante del film: squarcia letteralmente il palazzo, ma soprattutto il velo di Maya dietro cui si nascondono gli adulti.

2) Il punto di vista

Nel romanzo i personaggi affidano la loro versione degli eventi al dialogo febbrile, alla parola scritta, al vecchio registratore di una segreteria telefonica. Esercitano l’unica forma di controllo possibile, l’autorappresentazione: “Mi sto descrivendo un po’ più brillante di quanto in realtà non sia stata al momento”, ammette Hani per cercare la comprensione di un’amica, “Spero tu accolga con indulgenza questa licenza poetica”.
Lo sguardo di Moretti, invece, adotta un’obiettività chirurgica: “La profondità delle tematiche affrontate nel libro mi ha suggerito uno stile essenziale e un tono asciutto, che non permettono distrazioni o divagazioni”.

3) I personaggi si rivelano sotto pressione

“Io ho sempre pensato che il mondo si dividesse fra due tipi di persone: normali e criminali. E che ognuno di noi fa parte degli uni o degli altri. Non c’è via di mezzo. Ma quando sei sdraiato su un materasso puzzolente in cella a guardare il soffitto e le scritte lasciate da quelli passati prima di te, ti rendi conto che dipende solo da quanta pressione hai addosso, e in quali punti. In ognuno di noi c’è un piccolo criminale che in qualunque momento può rialzare la testa senza preavviso, capito?”. La riflessione di Arnon, l’inquilino del primo piano, sembra anticipare e motivare l’approccio di Moretti, Santella e Pontremoli: “Mentre nel libro le storie si interrompono nel momento più alto della crisi, nel film era importante farle accadere fino in fondo, indagare le conseguenze delle scelte compiute dai personaggi, vedere le ripercussioni che le loro azioni hanno sulla loro vita e su quella dei loro cari”.

4) Il tema

Per Dvora, imprigionata nel piano del Super-Io, “Esiste solo l’azione che una persona specifica, in un momento specifico, deve compiere”. Moretti riconosce nelle pagine di Nevo il nucleo tematico che più gli appartiene, e lo trasforma in una bussola che orienta le svolte dell’adattamento: “Ogni gesto che noi compiamo anche nell’intimità delle nostre case ha conseguenze che si ripercuoteranno sulle generazioni future. Di questo ognuno di noi deve essere consapevole e responsabile: le nostre azioni sono quello che noi lasciamo in eredità a chi viene dopo di noi”.

5) Il mondo narrativo

Dvora definisce l’edificio in cui abita “un’isola di ottusità e conservatorismo… abbiamo vissuto nel Borghesistan”. Concentrandosi sul topos, il regista sottolinea come applicassimo una forma di distanziamento sociale già prima della pandemia: “Questa storia racconta la nostra tendenza a condurre vite isolate, ad alienarci da una comunità che non solo non vediamo più, ma di cui pensiamo anche di poter fare a meno. Eppure le vicende di questi personaggi ci mostrano quanto tutti noi siamo coinvolti nello sforzo comune di sentirci parte di una collettività. Il film è un invito ad aprirsi al mondo esterno che riempie le nostre strade, fuori dalle nostre case. Ora sta a noi non rinchiuderci nuovamente nei nostri tre piani”.

Adele Augruso


La Voce Nera: come scrivere un thriller

Adele

Impareremo a pensare al thriller come all’erede della tradizione classica (grandi temi), gotica e vittoriana (luoghi e atmosfere), per provare a aprire il genere ai misteri della contemporaneità.

Il seminario si articolerà lungo alcuni argomenti principali, tra i quali:

  1. Letteratura come Mistero: tutte le voci del thriller.
  2. L’oscura potenza della voce: creare un grande incipit.
  3. Un luogo è un linguaggio: abitare spazi immaginari.
  4. Le ragioni del Male: dalla parte del serial killer.

Il seminario, fruibile in qualsiasi momento su Vimeo, dura 9 ore e costa 100 75 fino al 31 agosto. Puoi acquistarlo direttamente nello shop, oppure mandando una mail a scrivereunagrandestoria@gmail.com
Se hai difficoltà a coprire l’intera cifra ma sei molto motivata/o, consulta nelle FAQ la pagina dedicata a sconti, prestiti e lezioni in cambio di volontariato.