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Moduli didattici

Streghe, mostri e ombre – Il lato oscuro degli archetipi narrativi

Nel nuovo corso coordinato da Marina Pierri analizzeremo insieme, grazie al supporto di nove esperte, il cuore delle Ombre con l’obiettivo di riconoscere i bias, gli stereotipi e i tropi stanchi. Impareremo così a evitarli, per scrivere una grande storia che, innanzitutto, sradichi i pregiudizi e coltivi una rappresentazione consapevole.

Le Ombre, il “lato oscuro” delle narrazioni per tutti i media, sono spesso il ricettacolo delle paure legate all’insubordinazione sociale. Le persone antagoniste di tanti libri, serie, film o videogiochi che amiamo spesso nascondono, nelle loro pieghe, una minaccia all’ordine egemone che deriva dalla ribellione, dalla rabbia, dal rifiuto della sottomissione a una “norma”.Il punto di partenza del corso è l’esperienza immediata del corpo nello spazio materiale e immateriale, fisico e mentale, che è il cuore dei Viaggi Eroici (viaggio = movimento e riconquista degli spazi). La postura è anti-essenzialista: l’analisi delle Eroine, della loro codifica e delle loro cifre, parte dalla nozione di privilegio che informa gli schemi socioculturali di percezione, rappresentazione e ricezione.

  • Il 30 maggio si parte con la lezione singola di Marina Pierri, che racconterà i meccanismi di costruzione dell’Ombra nelle storie.
  • Il 6 giugno l’antropologa e divulgatrice Giulia Paganelli metterà il Corpo, e la sua devianza dal canone patriarcale, al centro del discorso.
  • Il 13 giugno la filosofa e attivista Sofia Righetti racconterà i bias e gli stereotipi, estremamente attuali, attorno alla figura della Strega ai giorni nostri.
  • Il 20 giugno la community builder Kaaj Tshikalandand aiuterà a decostruire la percezione occidentale (e le modalità di appropriazione) delle pratiche magiche non occidentali con il fine di eliminare i luoghi comuni dannosi alla base della loro rappresentazione.
  • Il 27 giugno la scrittrice Marina Cuollo racconterà il corpo disabile nelle storie: mostruoso, oppure dipinto come fonte di ispirazione dall’abilismo.
  • Il 30 giugno l’educatrice sessuale Gea di Bella parlerà della mostruosità del desiderio femminile, dell’agentività del corpo e del terrore patriarcale che è capace di suscitare con relazione al tropo della femme fatale.
  • L’11 luglio la giornalista e attivista nonbinary Elisa Manici esplorerà i tabù che circondano il rifiuto del binarismo di genere e il corpo queer, con enfasi sulle modalità di rappresentazione LGBTQIAPK+.
  • Il 13 luglio l’assiriologa e studiosa di mitologie antiche e contemporanee Cristina Resa discuterà delle personagge che tradiscono i doveri femminili imposti dal patriarcato, tra cui la cura.
  • Il 18 luglio la scrittrice Djarah Khan esplorerà il terrore attorno alla figura dell’Altr*.
  • Infine, il 21 luglio la critica televisiva Eugenia Fattori aiuterà a smontare la paura sociale dell’invecchiamento femminile discutendo le varie declinazioni della figura della Crona nelle storie.

Gli incontri si terranno su Zoom per dieci lunedì, dal 30 maggio al 21 luglio, dalle 17.30 alle 19.30 (più uno spazio per le domande). Se perdete una o più lezioni potete recuperarle su Vimeo in qualsiasi momento, dal giorno dopo la diretta.

Il seminario costa 150 euro. È possibile seguire anche i singoli incontri, a 20 euro l’uno. Puoi iscriverti mandando una mail a scrivereunagrandestoria@gmail.com
Se hai difficoltà a coprire l’intera cifra ma sei molto motivata/o, consulta nelle FAQ la pagina dedicata a sconti, prestiti e lezioni in cambio di volontariato.